Depop-a-lula (o del fare tesoro dell’esperienza)

C’era una volta il futuro neopapà di un bimbo di nome TurboLeo.

Egli era giovane e inesperto, pervaso da quel mix di deliri di onnipotenza e paura fottuta che precede la scoperta dell’amore filiale.
Fu così che, giunto il momento dei primi acquisti atti a garantire un degno atterraggio all’erede in arrivo, costui si lasciò guidare da criteri che in futuro avrebbe appreso con rammarico essere assai discutibili nella scelta di un passeggino:

  • 1. Non si paga il bollo
  • 2. Ha quelle strisce vintage sulla cappotta che mi ricordano l’elicottero di T.C. in Magnum, P.I.
  • 3. C’è scritto “passeggino”

Anni dopo, il sopraggiungere di una tendinite cronica e di un’artrosi lombosacrale gli avrebbero riportato alla memoria lo sguardo compassionevole di quel commesso della PegPerego e, terminati i santi del calendario gregoriano e i mistici delle principali religioni monoteiste, lo si sarebbe potuto udire lanciarsi in anatemi particolarmente elaborati nei confronti delle divinità dei culti minori, nel quotidiano intento di scalare marciapiedi, costeggiare voragini, dribblare cacche e schivare tremors travestiti da radici degli alberi.

Un bel giorno, per la precisione alla vigilia di Natale del 2009, il nostro, la cui prestanza fisica era ormai un ricordo sbiadito, accolse con gioia la sua dolce metà, che con il volto luminoso gli annunciava un raddoppio.
Come nelle tavole del sommo Calcare, comparve allora accanto a lui lo Spirito della Presabbene nelle sembianze del fido Jack Johnson, che in bermuda fiorati e ciavatte gli sussurrava:

She could make angels/
I’ve seen it with my own eyes/
You gotta be careful when you’ve got good love/
Cause the angels will just keep on multiplying.

stampandogli sulla faccia un sorriso ebete e uno sguardo sognante.

La magia fu bruscamente interrotta da un ghigno. Alle spalle della splendida donna che gli aveva appena fatto dono di tale improvvisa beatitudine, giaceva dimenticato l’Aggeggio Infernale Causa d’Ogni Male.

[stacco: L’ultima tentazione di Cristo, M. Scorsese, 1988
Satana ricompare davanti agli occhi del Nazareno in forma di fiamme serpeggianti. Ci rivediamo – dice]

Il volto del nostro si tramutò nell’Urlo di Munch affacciato sul lungotevere. Poi, di colpo, un’illuminazione giunse a salvarlo.
Il fuoco si combatte con altro fuoco — pensò.
Damoje foco — disse. Ne compriamo un altro.

— Voglio il Mercedes dei passeggini, voglio guidarlo con un dito, voglio camminare in posizione eretta come si confà ad un homo sapiens sapiens. Voglio la tenuta di strada di un Grand Cherokee, voglio che si monti da solo come Optimus Prime. Voglio che sia indistruttibile come un T 1000 ma senza cromature coatte. Voglio la summa tecnologica di ergonomia e design, e il kit estivo e l’ombrellino fantasia. Perché io valo.

E fu così che la maestria olandese di Stokke venne loro in aiuto, e TurboDiana viaggiò in prima classe per tre anni, finché non ebbe più bisogno di spostarsi come una khaleesi, perché iniziò ad arrampicarsi sui muri. Ma questa è un’altra storia.

Da oggi il Trono dei Turbonani è in vendita su Depop. Enjoy.

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Informazioni su thomasmagnum

italic, irregular, bald.™

  1. arm

    Cmq, per la cronaca, non c’è il Mercedes dei passeggini.. C’è il McLaren, che niente niente non è: http://www.shopmaclarenbaby.com/Strollers/strollers,default,sc.html

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