Si vede che dall’altra parte c’è del funk

… e ogni cicatrice è un autografo di Dio

+

so honey don’t you fret / cause you ain’t seen nothing yet / I’m a soul man

=

Esame del sangue ai Turbonani.
Sveglia >; digiuno >; attesa >; prelievo >; arrivederci.
Diana quasi non se ne accorge. Leo è zen. Un aplomb che manco Dexter. Mille paranoie e invece tutto fila liscio.

Io per precauzione guardo altrove. Fino a qualche anno fa non ho mai accusato, poi agli ultimi prelievi mi sono ‘assentato’ (andato lungo, dice Diana) due volte su quattro. E anche le altre due non è che stessi proprio alla grande.
E comunque è successo quando il prelievo lo facevano a me. E non è il sangue in sé. È il resto. L’ago, il laccio, i suoni, gli odori. Vaccapire.

Insomma tutto alla grande, il medico che si complimenta coi bambini così tranquilli, bravi, bravissimi, magari tutti così eh.

-Tessera sanitaria prego.

E tutto a un tratto ho le gambe cave, la fronte fredda. Pressione ematica in caduta libera. Poi sento le trombe di Soul Man.

Giuro.

Da lontano, in fade-in. Parappà, paaaapappaà!
No, dai. Penso. Non mi dire che-

10 secondi dopo (forse quindici, mi dicono dalla regia) mi sveglio.

Sono a terra, circondato da facce che prendono forma.

Acqua e zucchero, la vecchietta che ride (non li fanno più i marcantoni di una volta), in cinque per tirarmi su, il coattoantico che mi consola (eh ‘o so quanno ce stanno de mezzo li fii, manteproccupà) Ilaria che minimizza coi bambini e io che ci guadagno un nuovo solco ad imperitura memoria, sulla mia bella capoccia rotonda.

Quelle erano davvero le trombe dell’intro di Soul Man, penso.

Colazione³. A casa.

Leo ogni tanto chiede delucidazioni, sta storia del papà che va in orizzontale così, tipo la barra rossa a tetris, non gli torna. E chiunque incontra lo sai che papà è svenuto? Prima stava su e poi badabum.
Diana è curiosa, però poi si risponde da sola, come sempre. Mi fa vedè la bua tua? Seh. È passata? Seh, è passata.
La signora non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. A parte un magari la prossima volta stai a casa eh? che basta e avanza a prendere il tuo ego mucho macho, accartocciarlo e giocarci a squash.

Continua a tormentarmi la storia della musica. Ma allo stesso tempo mi consola.
Si vede che dall’altra parte c’è del funk.

Annunci

Informazioni su thomasmagnum

italic, irregular, bald.™

Say what?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...